[border ]
[portfolio name=”lupus-alpha” ]

Lupus Alpha: Figlia di un Lupo

Con un design futuristico ed accattivante, la Lupus Alpha è nata grazie alla sinergia tra la Walter Tosto SpA, azienda che opera nella componentistica per impianti Oil & Gas e Officine Rossopuro, realtà artigianale che si occupa di restyling e customizzazione di moto: un perfetto connubio di creatività, design e tecnologia.
Lupus Alpha è una moto Guzzi rivisitata in “chiave industriale”. Il suo nome prende spunto dall’animale che rappresenta la regione Abruzzo: il lupo appenninico; con il termine “Alpha” si indica l’esemplare dominante in un branco di lupi. Ed è proprio con il carattere di un lupo predominante che volevamo forgiare la nostra moto.Tutto è iniziato un anno fa, quando Luca Tosto, Managing Director della Walter Tosto, era alla ricerca di qualcuno che potesse aiutarlo a concretizzare un progetto ambizioso, che mettesse alla prova le capacità della propria azienda nel realizzare un prodotto del tutto insolito rispetto al suo core business, ma che raccontasse allo stesso tempo l’attività e le competenze della sua azienda.
Dall’altro lato c’ero io, che avevo già in mente di produrre qualcosa di completamente diverso dalle mie creazioni ordinarie. Il nostro incontro si è rivelato prodigioso per la realizzazione di questa special costruita su Moto Guzzi California 1400, la prima al mondo su questa base.L’uso di una moto Guzzi è consuetudine da parte mia, ed ho trovato in Luca Tosto un riscontro immediato nel dare a questo progetto un carattere Italiano in tutti i suoi aspetti, dal design alla produzione. Il legame con il territorio di appartenenza è infatti un altro fattore che accomuna le aziende e le menti che hanno dato vita a quest’oggetto.noltre, conoscendo le formidabili doti dinamiche della nuova California 1400, l’idea di usarla come base era già di suo una bella sfida; non volevamo creare la solita showbike, bensì una moto da usare anche per correre. L’idea particolare era quella di utilizzare materiali innovativi, inusuali ed un design che ricordasse lavorazioni tipicamente industriali su alcune parti, pur mantenendo un sapore ancora artigianale. Sono stati utilizzati materiali nobili altamente resistenti, come il Cromo Vanadio, il Titanio, l’Ergal. Il materiale Incoloy 800h, con il quale si producono i reattori, è stato utilizzato per le pinze dei freni, grazie alla sua resistenza alle altissime temperature, alla pressione e alla corrosione.La moto è stata realizzata al 90% artigianalmente, con la maggior parte dei componenti costruiti in modo autonomo dalla Walter Tosto. Fanno eccezione solo il motore bicilidrico a V della Moto Guzzi California 1400 ed una parte del telaio. La forcella del tipo Girder, completamente disegnata e realizzata in Ergal, è stata la prima parte dalla quale è poi scaturito tutto il design della moto. Funziona tramite l’uso di un monoammortizzatore Ohlins pluriregolabile, da noi appositamente modificato. In genere non realizzo mai un progetto iniziale, ma lascio la fantasia correre senza paletti ne limiti, questo mi permette di agire in totale libertà, avendo la possibilità di cambiare, creare, fare e rifare fino a trovare le giuste forme ed il giusto design. Se si guarda bene la moto, si possono notare continui punti di giunzione tra le varie parti: far si che tutto sia in armonia a questi livelli è l’aspetto più difficile da considerare. Naturalmente il tutto è stato poi ridisegnato dalla Walter Tosto in 3D per avere un risultato tecnico di alto livello, funzionale e che ci desse la possibilità di fare calcoli strutturali e prove meccaniche già a livello virtuale.Il forcellone, anche esso completamente realizzato in Ergal in due parti con cardano a vista, ha un sistema di sospensioni che lavorano in estensione e non in compressione come le originali. Un telaietto in tubi in 2 ¼ Como Vanadio collega la parte oscillante ad una coppia di ammortizzatori regolabili Bitubo. Questa soluzione ha lasciato libera tutta la parte posteriore tra forcellone e telaietto. Quest’ultimo, in Alluminio 7075, accoglie il serbatoio benzina in Titanio, con tappo a vista che spunta dal codino posteriore. Mentre al posto del serbatoio originale è ora alloggiata tutta la
voluminosa parte elettrica, protetta da una cover in carbonio che accoglie anche la strumentazione originale, lasciando così estremamente pulita la parte frontale della moto. Il modello della carrozzeria è stato realizzato nel modo più tradizionale possibile, partendo da un blocco di materiale lavorabile a mano da cui ho potuto ricavare le forme che meglio si adattassero alle parti ciclistiche e meccaniche. Una perfetta combinazione di altissimo livello tecnico e sapiente lavorazione manuale.I cerchi sono un altro punto forte della Lupus Alpha; anche essi completamente realizzati in Ergal da un unico blocco, dotati di un design particolare che vede contrapposti il sistema frenante radiale con dischi da 415 mm e le pinze radiali in Incoloy 800 a 6 pistoni.Le parti artigianali sono molteplici e non è semplice descriverle tutte. Il radiatore olio in alluminio inserito in un puntale realizzato con CNC, le pedane in alluminio regolabili che sostituiscono le grandi pedane turistiche della Calfiornia 1400, le cover delle valvole appositamente realizzate per dare un aspetto nuovo al motore dovevano integrarsi perfettamente nel design del serbatoio per apparire come delle appendici aerodinamiche. Anche il rivestimento in pelle della sella è stato appositamente realizzato da artigiani Italiani con una grafica personalizzata. Infine il faro, di cui non rivelo la speciale provenienza, è stato rimaneggiato, rovesciato, modificato e accolto da una complessa struttura in alluminio che si integra perfettamente nella forcella fungendo quasi da cupolino aereodinamico.Per tutto il resto, ci piace lasciare a chi guarda la curiosità di scoprire tutte le miriadi di piccole e grandi parti speciali, appositamente realizzate per questa moto. La stessa casa produttrice Guzzi, affascinata dal nostro progetto, ci ha omaggiato di alcuni pezzi particolari come i cover tappi olio e le leve freno frizione.
Lupus Alpha è stato quasi sicuramente il lavoro più complesso che io abbia mai realizzato. Tutto ciò è stato possibile solo grazie alle grandi risorse messe a disposizione dalla Walter Tosto e alla fiducia accordami da Luca Tosto. Non escludo però che si tratti solo del primo gradino nell’evoluzione di un progetto ancora più ampio, o lo stimolo per concretizzare altre idee che stanno già germogliando nelle nostre teste.

Lvpvs Alpha: Son of a Wolf

With its space age and charming design, Lvpvs Alpha was born thanks to the synergy between the Italian companies Walter Tosto SpA, an italian company operating in the industrial components field for Oil & Gas plants and Officine Rossopuro, Italian manufacturer in the craft sector with high competences in the restyling and customization of motorcycles: a perfect combination of creativity, design and technology.

Everything started one year ago, when Luca Tosto, Managing Director of Walter Tosto, went in Russia for a trip. During a conversation with his Russian friend and collaborator Mihail Daev, they laid the foundation for an extraordinary project, based on their common passion for bikes.

Back to Italy, he was looking for a person who could help him to put into effect such an ambitious project, in order to test the abilities of his company for manufacturing a product completely unusual with respect to its core business and, at the same time, it must explain and talk about the activity and the competences of his company. On the other side, there was me, already having in my mind the idea to produce something completely different from my ordinary creations. Our meeting revealed prodigious for the manufacturing of this special built on a Moto Guzzi California 1400, the first in the world on this base, revisited according an ” industrial key”.

The name Lvpvs Alpha was inspired on the wolf, a very appreciated animal which is present both in the Abruzzo region (Italy) and in Russia; the term “Alpha” indicates the dominant specimen of a pack. And it was with a predominant wolf temper that we wanted to forge our bike.

The use of a moto Guzzi is a habit for me; moreover, with the known dynamic qualities of the new California 1400, the idea to use it as the base was in and of itself a great challenge; we didn’t want to create the usual showbike, but a motorcycle to ride fast.

The particular idea was to use uncommon innovative materials and a design which would recall the typical industrial manufacturing on some parts, by keeping, at the same time, an artisan flavor. High quality and resistant materials, such as Chromium-Vanadium, Titanium or Ergal (Aluminum 7075) have been used. The Incoloy 800y material which is used for manufacturing reactors, has been used for the caliper brakes, thanks to its resistance to high temperatures, pressure and corrosion.

Ninety per cent of the motorcycle is handcrafted, with most of its components manufactured in house by Walter Tosto. Only part of the chassis and the V twin engine of the Guzzi California 1400 are an exception.

The Girder type front fork, completely designed and manufactured in Ergal, was the first part from which the entire design of the bike was originated. It make use of an adjustable mono shock absorber Ohlins, which we purposefully modified.

Usually I never make an initial plan, but I make my creativity run wild without limits or boundaries; this allows me to act in total freedom, by having the possibility to create, change and modify until I find the right shapes and the better design. If you look with attention the bike, you can notice many junction points among the several parts: make everything be in harmony at this is the hardest part to consider. Of corse everything was then re-designed in 3D by Walter Tosto’s team in order to have an high level technical and functional result, which would give us the possibility to perform structural calculations and mechanical tests already at virtual level.

The rear fork, also completely made in Ergal, two parts with exposed cardan, has a suspension system which works in extension and not in compression like the original ones. A tubes subframe made in 2 ¼ Chromium Molybdenum Vanadium connects the oscillating part to the Bitubo adjustable twin shock absorbers.

This solution made room in the rear side between fork and chassis. This one, made in Aluminum 7075, now hosts the titanium fuel tank with exposed cap which appears from the tail fairing.

While in the place of the original tank is now placed all the voluminous electric system, protected by a carbon cover which hosts the original equipment, by leaving the front part of the motorcycle extremely clean. The chassis model was created in the best possible traditional way, by starting from a block of material manually operated from which I obtained the shapes which better adapted to the motocycler and to the mechanical parts. A perfect combination of high technical level and wise handwork.

The wheel rim are another strong point of the Lvpvs Alpha; also machined from a single solid peace, they have a particular design counterposes the radial breaking system with disks of 415 mm and the 6 pistons caliper brakes in Incoloy 800.

The exhaust system is my design but realized by Mass Moto, with which I am realizing all discharges of my bikes recent.

There are a lot handcrafted parts and it is not simple to describe them all. The oil radiator in aluminum inserted in a tip made with CNC, the aluminum platforms that replace the large adjustable footrests tourist California 1400, the cover of the valves specially designed to give a new engine had to fit perfectly into the design of the tank to appear as of aerodynamic. Even the leather upholstery of the seat is specially made by Italian artisans with custom graphics. Finally, the lighthouse, which special origin is not revealed, has been reworked, reversed, modified and accepted by a complex aluminum structure that integrates seamlessly into the fork acting almost as aerodynamic fairing.

For everything else, we like to leave the viewer curious to discover all the myriad of small and large special parts, specially made for this bike. The same manufacturer Guzzi, fascinated by our project, gave us some particular pieces like the cover oil plugs and brake levers clutch.

Lvpvs Alpha was almost certainly the most complex bike I have ever made. This was only possible thanks to the large resources provided by Walter Tosto and the trust gave by Luca Tosto. I do not exclude, however, that this is just the first step of the evolution of an even larger project, or the stimulus to create other ideas that are already sprouting in our heads.