La OFFICINE ROSSOPURO (prima FIRESTARTER GARAGE) apre i battenti a Pescara nel 1998 in un bel dì di giugno e per l'esattezza il 14. E' stata la prima attività di questo tipo in Abruzzo, cioè che oltre ad avere un officina di trasformazioni avesse anche un negozio di accessori e di abbigliamento solo ed escusivamente per moto Custom (nel senso più generico del termine).

Il nome Firestarter sta a significare il principio da cui scocca la scintilla iniziale che poi dà fuoco a tutto, letteralmente in abruzzese l'APPICCIAFOCH!!! Garage era solo per ricordarmi sempre da dove venivo e cioè da dove avevo iniziato nel 1992 a trasformare le mie prime moto, in un garage sotterraneo del palazzo dove abitavo con pochi attrezzi e un fidato flessibile.

Nel 1998 il negozio era di circa 50 mq con un officina di soli 20 mq. Le modifiche hanno sempre interessato tutti i tipi di moto, ma principalmente le Custom che oltre che attirare maggiormente la mia attenzione di giovane ragazzo biker cresciuto con i rombi delle prime Harley importate in Italia, erano le moto che andavano per la maggiore durante quegli anni quando le Naked non ancora esistevano, le moto da Paris-Dakar avevano lasciato il passo e le stradali andavano a rilento. Le prime moto trasformate erano lavori semplici visto che da noi la cultura del Customizing è arrivata un po' più in ritardo che nel resto d'Italia (in particolare al nord). Il primo lavoro importante l'ho realizzato per la fiera di Padova del 1998, sulla base di un VT600 Honda, la moto si chiamava "EAT MY SHORT".

L'anno dopo però portai, sempre per il Custom&Chopper Show di Padova, un lavoro che definirei il primo vero lavoro di Customizing e Tuning profondo. Sulla base di un vecchio Kawa Z1000 del 1980 realizzai la "EKA", una naked con il telaio profondamente modificato, l'avantreno e il forcellone di altra provenienza e la carrozzeria realizzata interamente a mano. Con questa moto ebbi l'onore di ricevere , vicino ai migliore customizzatori Italiani, il terzo premio nella categoria STREETMACHINE. Da quell' anno mi ripromisi che ogni anno avrei portato una moto nuova per la fiera di Padova cercando di creare sempre qualcosa fuori dagli schemi.

Nel 2000 portai quella che potrei definire la moto che mi ha dato le più grandi soddisfazioni, LA CICLOPE, una special sulla base del mio MOTO GUZZI V11 Sport. Innamorato di quella moto e soprattutto appassionatomi fino alla soglia dell'innamoramento del marchio GUZZI, cercai di fare quello che pochi fino ad allora aevano tentato di fare, cioè realizzare una Guzzi sportiva, aggressiva, corta e snella, insomma la più nuda possibile. Dopo mesi di lavoro riuscii ad ottenere quella che all'INTERNATIONAL BIKE EXPO' si classificò al secondo posto nella categoria RACING SPORT. Questa moto suscitò molto interesse, soprattutto considerando la base di partenza insolita, anche perché proprio in quei mesi si stava definendo che fine avrebbe fatto il marchio Guzzi fino ad allora in procinto di chiudere. La moto fece il giro di tutte le riviste italiane (come In Moto, La Moto, Cafè Racer, Super Moto Italiane, Biker's Life, ecc) e anche in europee(come Optino Motò, StreetFighter, Motorrad, ecc.), questo mi diede l'input sempre più forte di dedicarmi alla modifica di Guzzi sia e per un puro gusto e passione personale sia per l'originalità del progetto.

L'anno dopo nasce , con la collaborazione della Ghezzi & Brian, e l'aiuto tecnico di Giuseppe Ghezzi, la KIMERA. Progetto basato sulla ciclistica del Supertwin prodotto dalla ditta brianzola, con soluzioni tecniche ed estetiche molto particolari. Anche questa moto è presente all' International Bike Expò di Padova dove si classifica di nuovo al secondo posto nella categoria HYPERSPORT. Raggiungendo un primato assoluto di tre moto classificate ai primi tre posti per tre anni consecutivi in tre categorie differenti.

Dopo la realizzazione di quest'ultima special e dopo aver avuto così tante soddisfazioni nel Febbraio del 2002 ho deciso di dare più spazio alla mia officina e al negozio, così ho allargato la superfice della mia attività ai 200mq, rimanendo sempre nella medesima locazione da dove ero partito cioè sul Lungomare Matteotti di Pescara.

Nel 2003 intraprendo un progetto un pò assurdo, a cui do il nome di Bellerofonte.Il personaggio dell'antichità Greca che uccise il mostro mitologico Chimera.La moto all'Expò di Padova 2003 si classifica al primo posto come la moto più originale e stravagante della fiera.

Nello stesso anno anche con la FSG004, una special su base Furia 1100 della Ghezzi&Brian, ottengo il secondo posto nella categoria per sportive all'International Bike Expò di Padova.

Il 2004 è pieno di soddisfazioni e mi spinge a lanciarmi i in una nuova sfida e con un mio caro amico, Paolo D'Alcini, decidiamo di dar vita alla ROSSOPURO, una nuova linea di accessori dedicati alle Moto Guzzi .Questo mi da anche l'idea di realizzare una nuova moto a cui do propio nome di Rossopuro.

Entrambi i proggetti ci danno grandi soddisfazioni, e nel 2004 alla decima edizione del Bike Expò di Padova la moto si classifica al primo posto e la nostra linea di accessori riscuote grande successo tra gli appassionati.

Nel 2005 realizzo quella che poi sarà anche uno dei lavori più conosciuti,pubblicati e premiati che abbia mai prodotto, l' ANIMA con la quale vinco sia Padova che la GMG del 2005 e ottengo la mia prima copertina sulla rivista più prestigiosa in ambito nazionale per il tuning RACER.

Nel 2006 riorganizziamo il negozio e lo ampliamo rinnovandolo completamente, nuova veste ma sempre la stessa esperienza e passione per le moto.

Nel 2007 diamo vita ad un nuovo progetto la "ZERO", una special su base Moto Guzzi Griso 1100, completamente rivista e riproggettata.Con grande nostra soddisfazione presentiamo la moto al International Bike Expò di Padova guadagnandoci il primo posto come Best of Show nella categoria Street Motorcycle!

Una grande soddisfazione che ci porta sempre più ai vertici del Customizing Italiano.

Ancora una volta nel 2008 le nuove idee e la voglia di crescere nella giusta direzione mi porta a fare una scelta molto coraggiosa per me ma spinta da grande passione. Dopo anni di duro lavoro e di sacrifici per portare avanti sia il negozio che il laboratorio decido di dedicarmi solamente a quest'ultimo e la riorganizzazione degli spazi vede ora la presenza di uno show-room con le moto da me realizzate e un officina molto più grande e attrezzata.Una scelta, quella di togliere la vendita di abbigliamento e accessori, che sicuramente non è in linea con una politica del guadagno ma solo di grande passione per l'artigianalità, il design e la creatività che è tutto ciò di cui ho bisogno per vivere.

Ora già si guarda al futuro, che speriamo sia grande!

Ringrazio sia la mia famiglia per l'apporto avuto che i miei amici che sempre mi hanno dato una mano per realizzare le mie moto, a volte con idee, a volte con una sana birra.

Filippo Barbacane