OFFICINE ROSSOPURO

GRANSASSO 1100

BASE: MOTO GUZZI STELVIO

ANNO DI COSTRUZIONE: 2018

VENDUTA – SOLD

La moto personale di Filippo Barbacane. Un progetto nato dall’esigenza di unire la costruzione di una special estremamente artigianale ed originale ad una moto fatta per essere usata per lunghi viaggi, uscite in fuoristrada e percorsi stradali di curve e tornanti. Insomma una moto polivalente al massimo.La descrizione direttamente fatta dal proprietario e costruttore:
Questa è la mia moto ideale, diciamo “la moto definitiva”, fino a quando non mi viene qualche altro strano incubo “definitivo”!:)
Avevo questo progetto in lavorazione oramai da due anni, ma non trovavo mail tempo di metterci mano, l’unica cosa che sapevo era il nome “ GranSasso” che altro non è che la più alta montagna della mia regione, uno dei posti più belli del mondo, che ho avuto anche la fortuna di scalare fino alla cima.
La montagna è proprio quella che si vede nelle foto dietro la moto.
Da sempre volevo costruire una moto che fosse versatile, pratica, ma anche con stile, che rappresentasse anche il mio lavoro quando sono in giro per i miei viaggi su due ruote.
La mia Stelvio 1200 8V con cui ho percorso in lungo e largo l’Europa per più di 100.000 km è una moto eccezionale, ma ha alcune cose che avrei voluto diverse.
Innanzitutto il peso, che penso sia la cosa più importante in una moto, non mi importa dei cavalli a esser sincero, in rapporto preferisco una moto leggera a una potente.
Inoltre il motore 4v gira in alto, scalda molto e ha molto più rumore meccanico, oltre che molte parti meccaniche in più che lo fanno essere più complesso e pesante.
Così la perfezione per me sarebbe stata una Stelvio leggera, con un motore 2V e con un’estetica unica.
Così ho preso un telaio Stelvio e un motore 2V 1100, lo stesso motore di una Breva, per capirci.
Questo è il migliore motore di sempre secondo me, unisce tutte le caratteristiche tipiche delle vecchie Guzzi e di quelle nuove. Una semplicità meccanica ed elettronica unica, ma con una affidabilità assoluta. Senza tutti quegli orpelli moderni che non amo particolarmente.
Ho iniziato tagliando il telaio di tutte quelle parti che potevano renderlo più leggero, ho eliminato il telaietto posteriore che è saldato al telaio principale, per poterne realizzare uno smontabile in acciaio al cromo molibdeno.
Realizzato questo ho montato sospensioni di alta qualità , una MArzocchi da 50mm regolabili all’anteriore e un monoammortizzatore della Extreme Tech appositamente realizzato per questa moto.
I cerchi sono della Alpina raggi tubeless, nella misura anteriore da 110/90 19 e al posteriore 180/55 17 con i fantastici pneumatici TKC70 Bridgestone.
Una volta messa la moto in piedi ho cercato di disegnare una carrozzeria funzionale e realizzata proprio su misura per me.
Io ho cercato di lasciare le geometrie della Stelvio originale che ho avuto occasione di utilizzare per migliaia di km e che quindi conosco bene e so essere giuste per me.
Ho così costruito un serbatoio in alluminio molto capiente per poter fare lunghi viaggi. Però ho realizzato un serbatoio centrale e due cover laterali che in caso accidentale di caduta possono essere rimosse e sostituite.
Inoltre sono previste anche cover in carbonio con all’interno porta attrezzi o ricambi.
Il telaietto posteriore è facilmente smontabili con un impianto elettrico tutto connesso con attacchi rapidi. Sotto troviamo un airbox che ho appositamente costruito e la batteria al litio.
La sella anche essa in alluminio ha uno sgancio rapido, inoltre è regolabile in altezza.
La cover posteriore in alluminio può essere sostituita da una sella passeggero o da una borsa posteriore, al suo interno c’è una tuta antipioggia e sotto la sella una trousse di attrezzi.
Anche il cupolino è in alluminio realizzato a mano ed è regolabile e inoltre si può sostituire con una versione con plexiglass alto per i lunghi viaggi.
Il faro principale non a led, questo per pter essere facilmente sostituibile la lampadina in caso di rotture , oltre il fatto che è molto più leggero. Per lo stesso motivo al posteriore troviamo due stop, uno a led e uno a lampadina tradizionale.
Inoltre sono presenti due faretti a LED a basso consumo addizionali.
Le pedane in alluminio sono di mia produzione e sono regolabili, cosi come i risers in alluminio e l’asta di reazione cardano.
Non ho voluto usare pompe freno radiali sia per una questione di uso ma sopratutto per non avere serbatoio olio esterno e quindi più vulnerabile.
Il “becco” anteriore è in plastica con un puntale in alluminio, questo per evitare rotture e per sicurezza in caso di urto.
Anche il paracoppa motore è stata realizzata su misura per la GranSasso
Sono previsti paramani e parasteli forcella in caso di uso off road, come anche dei telaietto posteriori smontabili per montare sia borse morbide che borse in alluminio rigide.
Lo scarico è realizzato dalla MASS su mio disegno, in acciaio ed omologato.
Il peso complessivo della moto in marcia è di 198 kg. Il che la rende una moto eccezionale nella guida. Io ho avuto la possibilità di provare centinaia di moto ma devo dire che la guida di questa GranSasso è incredibile. La moto ha una dinamica eccezionale, scende in curva con una agilità pazzesca, l’ottimo telaio della Stelvio con 70/80kg in meno sembra un’altra moto. Anche nell’uso fuoristrada la moto si rivela ottima, anche nella guida in piedi che ho
previsto perchè la amo molto.
Avrei potuto utilizzare altri materiali ancor più leggeri come alluminio per il telaietto posteriore, titanio per lo scarico, ecc ma in realtà volevo una moto anche molto facile da riparare in caso di necessità, magari lontano da casa e con mezzi semplici.
Tutta la moto si può smontare con solamente pochi attrezzi.
La GranSasso è sempre in evoluzione, sto pensando ad altri miglioramente da realizzare
per renderla sempre più versatile e sempre più vicina alla mia “moto defintiva”.