OFFICINE ROSSOPURO

VITALIS

BASE: MOTO GUZZI LE MANS 3

ANNO DI COSTRUZIONE: 2017

VENDUTA – SOLD

VITALIS (Vitale, necessaria)
Vitalis, necessaria, indispensabile, perchè la motocicletta non è un piacere, non è un accessorio, la motocicletta è aria, ossigeno, insomma Vitale. Non si può vivere senza per uno che la vive come me , non semplicemente come una passione ma come uno stile di vita. La moto non è un oggetto poichè è capace di comunicarti emozioni, di farti provare gioia, dolore, ansia e paura, come una persona, come una cosa vivente.
Io vivo il motociclismo così e volevo riversare questa idea su una moto speciale, una moto richiesta da un cliente Americano, di San Francisco, ma dalle origini Italiane, con grande cuore e passione per i motori. Questo mi ha spinto a cercare una base speciale, una moto unica e poco commerciale come base per una special. Un Le Mans 3 era la risposta, una moto che si colloca a metà tra il mezzo d’epoca e qualcosa di più moderno. Un motore potente s uno dei migliori telai mai visti.
La mia idea era quella di risparmiare peso principalmente, e di cambiare l’assetto del telaio senza però che questo si notasse particolarmente. Ho così tagliato completamente tutta la parte posteriore del telaio originale, partendo dall’attacco basso del motore dove il telaio crea una V. Questo mi ha permesso di ricostruire il telaio con una forma diversa, più alto e più stretto oltre che con un materiale più leggero . Ho così cambiato l’attacco delle sospensioni posteriori che ora vedono montate due importanti Ohlins regolabili a gas. Tutta la parte inferiore del telaio è stata lasciata vuota così da dare l’idea di leggerezza anche sul piano del design. L’uso di parti in alluminio a CNC ha impreziosito e irrobustito il telaio senza aumentarne il peso. Così i fazzoletti di rinforzo, il supporto del motore, le piastra forcella, ecc sono realizzate in ergal 7075.
All’anteriore un forcella Paioli di derivazione corsaiola da 45 mm ha reso il già granitico avantreno ancora più stabile sia in curva che sul veloce, e per fermare questa bestia ho impiegato un impianto frenante Brembo da 320 mm con pinza doppio pistone.
Per dare ancor più stabilità alla Vitalis ho montato cerchi da 17″ sia all’anteriore che al posteriore. Per montare una gomma da 160 ho ricostruito un nuovo forcellone più largo e con una capriata di rinforzo che lo rendesse più rigido e stabile. I cerchi a raggi in alluminio sono un esclusiva realizzata per me dalla Alpina raggi, essendo tubeless.
Veniamo al copro della moto. La linea voleva essere moderna e retrò allo stesso momento, l’idea di base era di avere una carenatura ma che non fosse un cupolino ne una carena completa ma una cosa diversa, una via di mezzo. Così ho deciso di realizzarne una molto compatta che si unisse al serbatoio rendendola stabile anche se piccola. Il supporto della carena superiore è molto particolare, prevede un mono riser in alluminio che sostiene un telaietto in alluminio che si aggancia alla carena. Tutto è stato battuto a mano da me senza avere una progetto ben preciso ma andando avanti con creatività, che poi è il mio modo normale di lavorare. Il codino a così assunto una forma particolare a V rovesciata, che lasciasse la gomma a vista il più possibile.
Anche tutte le parti in alluminio le ho realizzate appositamente per questa moto come le pedane in Ergal regolabili, le piastre della forcella, i supporti degli ammortizzatori posteriori, il supporto della carena anteriore, i parafanghi in alluminio, supporti pinze, tutto made in ORP
Poi una serie di particolari di pregio come gli scarichi realizzati su mio disegno dalla Mass Exhaust, la strumentazione digitale della Acewell, i paracandella in alluminio ORP e molto altro da scoprire.
VITALIS 850
Vitalis is a Latin word, its meaning is “necessary”, “vital”, in short, a wild thing without which you can not live without. This is the motorcycling for me, one thing without which you live. Motorcycle is not an object because it is able to communicate emotions, to make you feel joy, pain, anxiety and fear, as a person, as a living life.
I live motorcycling this way and I wanted to pour this idea on a special bike .The bike has been designed for an American customer who has carte blanche to me about the construction of the motorcycle. I so I scleto as a base a Le Mans III, a Moto Guzzi with a powerful engine and a great chassis, famous for its efficiency
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My idea was to save weight mainly, and to change the chassis setting without this you would notice particularly. I so cut completely across the back of the original frame, starting from the attack low engine where the frame creates a V. This allowed me to reconstruct the frame with a different shape, higher and narrower than that with lighter material. So I changed the attack of the rear suspension which now see two valuable mounted Ohlins adjustable gas. All the lower part of the frame has been left blank so as to give the idea of lightness even in terms of design. The use of aluminum parts in CNC has enhanced and strengthened the frame without increasing the weight. So the gussets, the motor mount, the triple clamp, etc. are made in 7075.
Up front a 45mm Paioli racing fork has already made the granite front end is even more stable cornering at speed, and to stop this beast I used a 320 mm Brembo braking system with dual-piston caliper.
To give more stability to the Vitalis I mounted 17 “wheels both front and rear. For one fit a 160 I rebuilt a new wider and with a reinforcement truss that would make it more rigid and stable swingarm. The wheels tubeless aluminum beams are exclusively made for this bike.
We come to the body of the motorcycle. The line would be modern and retro at the same time, the basic idea was to have a fairing but that was not a windshield of a full fairing but something different, a middle ground. So I decided to make a very compact that would join to the tank making it stable although small. All by hand was beaten by me without having a specific project but going forward with creativity, then that is my normal way of working. The tail as so assumed a particular form inverted V, that the left tire to view as much as possible.
Although all the aluminum parts I created specifically for this bike as the rear set footpegs adj, the triple tree of the fork, the supports of the rear shocks, the support of the front frame, aluminum fenders, support of the caliper, all made in ORP.
Then a series of fine details such as exhausts made on my design from Mass Exhaust, digital instrumentation of Acewell, the headguard made aluminum by us ORP and much more to discover.